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GIU' LE MANI DAL FORTE VECCHIO
Il Movimento 5 Stelle di Cavallino-Treporti chiede chiarezza e tutela per il patrimonio storico della comunità.
Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia che il Forte Treporti – conosciuto da tutti come Forte Vecchio – sia stato inserito nella nuova piattaforma digitale dell’Agenzia del Demanio, tra i beni pubblici disponibili per investimenti privati. Un fatto che ci preoccupa profondamente e che ci vede fermamente contrari alla prospettiva di una destinazione d’uso ricettiva per questo bene storico, simbolo dell’identità culturale e paesaggistica del nostro territorio.
Secondo quanto pubblicato sulla piattaforma, sarà possibile per eventuali investitori richiedere il cambio di destinazione d’uso della struttura, aprendo alla creazione di un hotel o di un'altra struttura turistica. Un’eventualità che – a nostro avviso – non solo tradisce la storia del luogo, ma si scontra con la reale necessità della comunità locale, già ampiamente servita da un’offerta ricettiva estesa e in continua espansione.
Un patrimonio da tutelare, non da svendere
Il Forte Vecchio è la fortificazione più antica di Cavallino-Treporti, parte integrante della storia della nostra comunità e del sistema difensivo veneziano. La sua tutela è garantita dalla Costituzione italiana (art. 9), dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e dai principi della Convenzione Europea del Paesaggio. Si tratta quindi di un bene che non può e non deve essere trattato come semplice “immobile disponibile”.
Il Movimento 5 Stelle di Cavallino-Treporti ribadisce la propria posizione: il Forte deve restare pubblico, diventare un centro culturale, ambientale e sociale a disposizione di residenti e visitatori, pienamente inserito nella “Via dei Forti” e collegato al terminal di Punta Sabbioni, con funzioni museali e di servizio alla collettività.
Le responsabilità del passato non si cancellano
Alla luce delle dichiarazioni della Sindaca Roberta Nesto, che ha affermato di non essere stata informata del provvedimento del Demanio, vogliamo ricordare un fatto documentato: nel Consiglio Comunale del 13 giugno 2017, l’attuale amministrazione – allora al primo mandato – scelse volontariamente di escludere il Forte Vecchio dalla lista dei beni richiesti in trasferimento gratuito al Comune. Una scelta politica che oggi torna al centro dell’attenzione, perché avrebbe potuto garantire alla comunità il controllo su un bene così importante.
Chiediamo trasparenza, coerenza e partecipazione. Dopo casi come quello della Tenuta di Ca’ Pasquali, riteniamo che l’amministrazione comunale debba dimostrare con i fatti di voler difendere il nostro patrimonio e ascoltare davvero la voce dei cittadini.
Un futuro pubblico e condiviso
Il Movimento 5 Stelle propone un percorso alternativo: un progetto pubblico per la valorizzazione culturale e ambientale del Forte Vecchio, elaborato in sinergia con associazioni, cittadini, fondazioni e istituzioni. Basta cementificazioni mascherate da valorizzazione. Serve un cambio di passo che metta al centro la comunità e la memoria storica del nostro territorio.
Il Forte Vecchio non è una merce. È la nostra storia, il nostro paesaggio, la nostra identità.
Movimento 5 Stelle Cavallino-Treporti
Ambra Carrara – Gianluigi Bergamo
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